È stato battuto il primo ciak di “Cuore mio, cuore tuo”, il nuovo cortometraggio scritto, diretto e interpretato da Valter D’Errico insieme a Eleonora Baliani. Il progetto, ispirato a una storia vera che ha profondamente colpito l’opinione pubblica, affronta il tema della donazione degli organi con un taglio emotivo e di forte impatto sociale.
La vicenda che ha ispirato il corto è quella di Simone De Martinis, agente della Polizia di Stato originario di Torre del Greco e in servizio a Capri, scomparso prematuramente lo scorso giugno a soli 34 anni a causa di complicazioni sopraggiunte dopo un intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore benigno al nervo acustico. Simone, amato e stimato da tutti, aveva espresso in vita la volontà di donare i propri organi in caso di incidente o malattia: un gesto che ha permesso di salvare la vita a 16 persone.
Con questo lavoro, D’Errico intende sensibilizzare soprattutto i giovani sull’importanza della donazione post mortem, trasformando una storia dolorosa in un messaggio di speranza e consapevolezza.
Le riprese si stanno svolgendo in una delle cornici più suggestive al mondo: Capri e il Qvisisana, location scelta per restituire autenticità e forza visiva al racconto. A interpretare Simone è stato voluto un vero poliziotto, l’attore emergente Marco Frattolillo.
Il cast è ricco di nomi di primo piano: Claudia Gerini, Valerio Morigi, Rajae Bezzaz, Beatrice Luzzi, Ciro Torlo, Marina Suma, Luigi Zeno, le baby attrici Michelle Marino e Annaluce Cuomo, già protagonista in un precedente corto di D’Errico, oltre a Lina Caputo, Rossella Rosanova e Alfonso Maria Chiarenza.
Sul set presenti anche il dialog coach Gianluca Liguori e il suo assistente Andrea Giannetti. La produzione è firmata da Debora Diego, Valter D’Errico e Daniele Di Lorenzo.
“Ho scelto di girare a Capri non solo per rimanere fedele alla storia, ma anche per dare maggiore risalto al messaggio da trasmettere: un’isola magica, icona del divertimento, che diventa testimonial di un gesto di grande umanità”, ha dichiarato D’Errico.
Il regista anticipa anche la chiave narrativa del corto: “Il poliziotto morto improvvisamente si aggira come un fantasma nell’ospedale dove avvengono i trapianti: vede le persone ma non è visto. Solo la bambina che ha ricevuto il cuore si accorge di lui e inizia a parlargli. A quel punto l’entità decide di lasciare la Terra e volare verso il cielo. Mi auguro che questo lavoro possa far aumentare del 100% le donazioni degli organi”.


