Mentre cresce il successo del podcast “Voci Ordinarie”, l’autore approda in libreria con il romanzo “Nuda”
Tra le pieghe più fragili dell’esistenza contemporanea si colloca la scrittura inquieta e profondamente umana di Anthony David Paloscia, trentiquattrenne originario di Secondigliano. Con un doppio progetto culturale, Paloscia consolida il successo del podcast Voci Ordinarie e debutta nella narrativa con il romanzo Nuda, pubblicato da Edizioni Brè.
“Voci Ordinarie”: lo spazio dell’ascolto e dell’empatia
Il podcast, ideato e narrato da Paloscia, è in preparazione per la nuova stagione e continua a crescere come un vero presidio di autenticità. “Voci Ordinarie” raccoglie storie vere di persone comuni: lutti, migrazioni, disturbi alimentari, fallimenti, rinascite.
«L’idea è dare voce a chi normalmente non trova ascolto e trasformare le esperienze personali in strumenti di empatia collettiva», spiega l’autore.
In un tempo dominato dall’apparenza, il podcast celebra la verità dell’imperfezione. Non è un semplice contenitore di interviste, ma un archivio dell’esistenza umana contemporanea, fondato sulla convinzione che raccontare le proprie ferite non sia debolezza, ma un atto di coraggio.
Le testimonianze raccolte spaziano tra:
Lutti ed elaborazione del dolore
Maternità, relazioni e dinamiche familiari
Migrazioni e integrazione
Disturbi alimentari e salute mentale
Fallimenti, rinascite e sogni sospesi
L’obiettivo è trasformare il vissuto individuale in una forma di comprensione universale, permettendo all’ascoltatore di riconoscersi nelle crepe altrui.
Il debutto narrativo: “Nuda”
Dalla stessa sensibilità nasce “Nuda”, il romanzo che segna l’ingresso di Paloscia nella narrativa. La protagonista, Marta, conduce una vita apparentemente stabile finché un attacco di panico non interrompe l’equilibrio costruito negli anni. Da quel momento inizia una spoliazione emotiva che la costringe a guardare in faccia lutti non elaborati e maschere sociali indossate per sopravvivere.
Il romanzo parla soprattutto alla generazione dei trenta‑quarantenni, spesso intrappolata tra aspettative sociali e fragilità taciute.
Per Paloscia:
«Essere nudi significa restare senza difese davanti alle proprie emozioni. È nel crollo che può nascere una nuova consapevolezza.»
“Nuda” diventa così un invito a fermarsi, ascoltarsi e riconoscere il dolore prima che diventi ingestibile.
L’autore: tra formazione, ascolto e narrazione
Anthony David Paloscia lavora da anni nella formazione professionale rivolta a persone in condizioni di svantaggio sociale. Questa esperienza gli ha permesso di affinare la capacità di ascoltare le “ferite invisibili”, un filo rosso che unisce:
il suo lavoro sociale
il podcast
la scrittura letteraria
La sua voce narrativa nasce proprio da lì: dall’incontro quotidiano con fragilità, resilienze e vite che chiedono solo di essere ascoltate.

