Si è svolta con successo, ospitata dal Gran Caffè Gambrinus a Napoli nella storica Sala degli Specchi, la serata “I Vini del Re” e “L’Arte del Flambè” organizzata dall’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi (A.M.I.R.A.) – sezione Napoli, diretta dal fiduciario Dario Duro.
Un importante momento di divulgazione e di confronto su antichi vitigni autoctoni campani riscoperti grazie all’impegno ed alla passione di alcuni produttori che sono oggi unici nel panorama vitivinicolo campano, italiano ed internazionale. Tra gli ospiti intervenuti oltre alla stampa accreditata, Rosario Lopa, Portavoce Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, il consigliere comunale di Napoli Gennaro Paipais, Piero Ferretti, docente ed esperto di cultura enogastronomica ed imprenditoriale.
A presentare ed organizzare l’evento “I Vini del Re” e “L’Arte del Flambè” il Maestro dei vini della sezione napoletana dell’A.M.I.R.A., il giornalista e sommelier Pasquale Brillante, coadiuvato dalle tre produttrici intervenute nella serata: Manuela Piancastelli, giornalista e fondatrice con il marito Giuseppe Mancini dell’azienda Terre del Principe, oltre che autrice del libro “Pallagrello – il vino del vento del fiume e del Re Valtrendeditore”; Teresa Mincione, avvocato, degustatrice e titolare dell’omonima azienda Teresa Mincione; e Maria Pina Fontana, imprenditrice e CEO dell'azienda Tenuta Fontana.
Le storie aziendali, le loro esperienze nel mondo del vino come donne imprenditrici, il Pallagrello bianco e rosso, già noti per essere stati tra i preferiti per produrre i vini destinati alla tavola del Re Ferdinando IV di Borbone, e gli unici vitigni campani del Regno delle Due Sicilie inclusi tra le 10 varietà coltivate nella storica Vigna del Ventaglio presso la Reggia di Caserta, il focus sul Casavecchia e sui vitigni autoctoni dell’alto casertano, sono stati gli argomenti oggetto del dibattito.
In degustazione sono stati serviti:
Ambruco 2012, Pallagrello Nero di Terre del Principe
Nulla è per Caso – Casavecchia 2022, opera prima di Teresa Mincione
Pallagrello Bianco “OroRe Bianco” 2021 di Tenuta Fontana, insieme al Pallagrello Rosso “OroRe Rosso”, nati da un progetto avviato nel 2018 in collaborazione con la Sovrintendenza per il reimpianto e recupero della vigna borbonica di San Silvestro nella Reggia di Caserta
Il servizio in sala è stato curato dai soci A.M.I.R.A. Marcello Simonacci, Gennaro Panico e Raffaele Golia, con il supporto di Ciro Cucciniello, maître del Gambrinus.
Dopo il dibattito e la degustazione dei vini è seguita la consegna degli attestati dell’A.M.I.R.A. e, in particolare, al maître della struttura Ciro Cucciniello, entrato a far parte dell’associazione; la targa che Dario Duro ha donato al socio Massimiliano Rosati, che con il compianto papà Giuseppe Rosati da 37 anni rappresentano la storicità dell’A.M.I.R.A.; gli attestati alle tre imprenditrici del vino protagoniste della serata e alla famiglia di Michele Sergio, comproprietari con la famiglia Rosati del Gran Caffè Gambrinus, locale storico d’Italia e locale del Cravattino d’Oro dell’A.M.I.R.A.
A seguire, la seconda parte della serata introdotta da Giuseppe De Girolamo, giornalista e socio onorario A.M.I.R.A., insieme al fiduciario Dario Duro, dedicata all’arte più identitaria della professione di maître di sala: “L’Arte del Flambè”, la cucina alla lampada che l’A.M.I.R.A. mira a far riscoprire anche ai giovani.
I soci Giovanni Sansone, Arcangelo Farinato, Antonio Scherillo e Michele Pisapia si sono esibiti nella preparazione della ricetta dedicata al locale ospitante, denominata “Gambrinus 26”, composta da confettura di Pellecchiella del Vesuvio, scorzette e agrumi della Costiera e granella di cioccolata, servita in abbinamento con l’Asprinio Spumante “OLMO” di Tenuta Fontana.

.jpeg)