Dagal Creations 

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Regia di
Giuseppe di Salvatore 

Aiuto regia
Antonio Mennella


Produzione 

Ferdinando D' Antuono 


 

ARIANNA “una vita al limite”

Il film esaspera i tratti nevrotici femminili di Arianna, le cui caratteristiche essenziali includono l'instabilità nelle relazioni interpersonali, nell'immagine di sé, nell'identità e nel comportamento.
Un trauma infantile la istrada alla paura del rifiuto, al timore di abbandono, a rabbia estrema e irritabilità, atteggiamenti che gli altri hanno difficoltà a comprendere o considerano futili.
Un’alternanza di comportamenti positivi e negativi nei confronti dei personaggi con cui ella interagisce, offrendo una buona opportunità di riflessione clinica sulle manifestazioni psicopatologiche declinate al femminile.

È un film che dà speranza. È utile sia a chi soffre di disturbi mentali, poiché rappresenta uno specchio nel quale riflettere la propria condizione, sia a parenti, amici e personale sanitario, poiché fornisce una chiave di lettura per i comportamenti e i bisogni del malato. Tuttavia, anche chi non è coinvolto direttamente o indirettamente nel disturbo mentale potrà trovarvi spunti di riflessione, poiché la malattia mentale altro non è che un'amplificazione di stati psicologici che tutti sperimentano nella vita.